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martedì 10 febbraio 2026

FOGLIETTO ILLUSTRATIVO

 

Leggere attentamente senza aspettarsi guarigioni.
Questi testi sono fatti di sostanze a lento rilascio, composte da memoria, viaggi e pensieri in parti diseguali e non sempre dichiarate. Non cura, non consola, non spiega: accompagna.
Indicazioni
Indicato per lettori in attesa, viaggiatori fermi, individui che sospettano che il senso non stia tutto dalla stessa parte.
Posologia
Un capitolo alla volta. Meglio al tramonto, in stazione, in aeroporto o nei momenti in cui il tempo sembra aver sbagliato direzione o nelle cd. ore liete (quando non sai che cazzo fare).
Effetti collaterali
Desiderio di partenza senza meta, nostalgia per luoghi mai visitati, improvvisa empatia verso gli sconosciuti. Possibile rallentamento del giudizio.
Controindicazioni
Sconsigliato a chi cerca risposte definitive, trame d’azione pura o consolazioni immediate.
Non adatto a chi considera la letteratura un antidolorifico.
Avvertenza
L’uso prolungato può alterare il modo di ricordare, partire e restare.
La sospensione improvvisa della lettura può lasciare una sensazione di incompiutezza necessaria.
Scadenza
Non prevista. In alcuni casi gli effetti si manifestano molto tempo dopo l’ultima pagina.

lunedì 2 febbraio 2026

BENVENUTI


Questo non è un luogo di cure palliative per malati terminali, perché certe mancanze non sono malattie. Sono identità.

Ho chiamato questo spazio "Sindrome di Pola" non per celebrare un lutto, ma per dare un nome a una condizione che molti vivono in silenzio: quel restare ancorati con il cuore a un luogo, a un ruolo, ad una professione o a un tempo che i nostri piedi non possono più calpestare. Che sia una terra perduta nella storia o un’aula scolastica sottratta da un’ingiustizia, la dinamica è la stessa.

In questa clinica non vi prometto che "passerà", perchè non si guarisce dalla consapevolezza di un sopruso, non si dimentica il profumo di una vocazione che ci rendeva integri e neppure si cancella il viso di chi si è voltato dall'altra parte quando avevamo ragione e cercavamo sostegno.

Qui, però, facciamo qualcosa di più difficile: impariamo la convivenza. Esiste un "Nono Giorno", quello che viene dopo il trauma e dopo l'addio. Non è il giorno del ritorno  - che è impossibile -  né quello della felicità ritrovata, che è un'illusione pericolosa. È il giorno della testimonianza. È il giorno in cui decidiamo che, se non possiamo più insegnare tra quelle mura o vivere in quelle strade, possiamo farlo attraverso la parola, la memoria e l'incontro con altri esuli del senso.

Se il vostro cuore è rimasto altrove, qui troverete una sedia. Non per guarire, ma per continuare a camminare, portando con voi tutto il peso — e tutta la bellezza — di ciò che siete stati e di ciò che siete diventati.

Sindrome di Pola non cerca consenso, non offre soluzioni, ma domande che non si lasciano addomesticare.

Scrivo perché ricordare è già resistere.
Scrivo against online, senza eroismi, senza bandiere.


IL DIO MITRA E I SEGRETI DI PTUJ (PETTAU)

Non era mai stato a Ptuj, suo padre, sì. Controvoglia. Nel 1943, quando Mussolini cadde e l’Italia firmò l’armistizio, i tedeschi inglobaron...